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domenica 24 novembre 2013

Frigorifero - L'inverno

Sicuramente state pensando che questo sia uno scherzo. Non lo è. Bisogna prestare particolare attenzione per il nostro frigorifero durante questo periodo di inverno, in quanto cambiano di molto le regole per un uso corretto.
Al contrario di quello che avviene durante l'estate, dobbiamo cerca di tenere il termostato su una impostazione leggermente più alta. Di media su 3 per le manopole che vanno da 1 a 7 e su 2 per le manopole che vanno da 1 a 5.
Questo perché nell'ambiente dove è il frigorifero si registrano temperature più basse. In appartamenti non adeguatamente riscaldati si possono toccare temperature intorno ai 12/16°C. A questo punto avere una piastra dentro al frigo più fredda aiuta a noi a cogliere quel senso di freddo dei cibi.
Questa comunque non è una regola super-rigida come lo è quella che ho citato nel post durante l'estate. Si può comunque tenere su un numero basso, proprio per quelli che preferiscono i cibi non troppo freddi.
La buona norma è sempre la stessa: tenere il termostato in una posizione tale da permettere ad esso di arrivare a interrompere il ciclo del freddo, quindi ad arrivare a fermare il motore. Non impostare mai numeri molto alti (che ormai sapete bene non significano più freddo ma solo più ghiaccio), questo può ovviamente portare ad una produzione eccessiva di ghiaccio ed ad uno spreco inutile di energia.
Il buon senso prevale, come con tutto il resto, sempre.

Buone Feste

martedì 30 luglio 2013

Frigorifero - Il Gran Caldo

State soffrendo dal caldo ? Immagino di sì, beh non siete i soli. Dopo un po' di tempo torno a parlarvi (a scrivervi), col giusto intento di darvi qualche prezioso consiglio.
Oggi tratteremo il nostro amato frigorifero. Ora parecchi di voi si chiedono: Ma non ne abbiamo parlato a sufficienza? Sì, giusto. Ma con questo caldo torrido che sta devastando la nostra penisola, voglio darvi qualche suggerimento utile.
Iniziamo, queste sono le cose assolutamente da non fare:

  • Immettere dentro al frigo cibi caldi o appena cotti
  • Riempirlo esageratamente
  • Tenerlo aperto troppo tempo e più del dovuto!!!
  • Immetterci cibi in sacchetti di plastica (la plastica è isolante !)
Mentre ora vi elenco dei punti da seguire per far sì che il nostro frigo possa darci il massimo di sé:

  • Tenere il termostato basso (1 - 2 max)
  • Tenerlo chiuso il più possibile
  • Se vi serve una bevanda fredda subito, passatela prima 20 minuti per il reparto congelatore.
In pratica, il trucco (e la cosa più importante) è quello di tenere il frigorifero chiuso sempre. Sì, lo so che non è fattibile, ma quando dovete prendere qualcosa fate in fretta.
Il caldo e l'eccessiva umidità che in questi giorni abbiamo nelle nostre cucine fanno molto male al nostro gioiellino. Basta pensare che dentro (se tutto va bene) al frigo si hanno all'incirca tra i 4°C ai 8°C. Mentre nella ambiente circostante (come per esempio da me) si può arrivare anche a oltre 30°C. Vi basta sapere questo, visto che aprendo il frigo si avrà uno scarto di temperatura tra l'interno e l'esterno di oltre 25° C. Il resto lo fa l'umidità. L'aria calda che si introduce nel lasso di tempo che tenete aperto il frigo, fanno sì che esso tardi ad arrivare alla temperatura desiderata. Viene alzata la produzione del ghiaccio (anche nel reparto fresco) e spesso il termostato non riesce ad arrivare al punto desiderato per fermare il motore.

Conseguenze:

  • Eccessiva produzione di ghiaccio
  • Eccessivo consumo e dispendio di energia
  • Cibi sempre caldi con rischio di farli andare a male
  • Surriscaldamento del motore (in quanto sta molto tempo in moto)
Non serve poi lamentarsi dicendo: ma questo frigo non raffredda per niente.
I frigoriferi domestici (la maggior parte di essi) hanno solitamente un piccolo compressore (non oltre i 150 Watt). Questo non aiuta di certo, quando si tratta di portare in fretta i cibi alla temperatura desiderata.

Insomma, la regola d'oro è:

TENERE IL FRIGORIFERO DURANTE QUESTO CALDO TORRIDO CHIUSO IL PIÙ  POSSIBILE, NE VALE LA SUA SOPRAVVIVENZA E QUELLA DEI CIBI DENTRO.


giovedì 6 giugno 2013

Lavatrice - non scarica parte II (medio)

Viste le numerose richieste negli ultimi giorni di aiuto su quando la nostra lavatrice non ne vuole sapere di scaricare l'acqua, ho deciso di scrivere quest'altro post focalizzando proprio sulle procedure da adottare.

Voglio fare una sorte di percorso numerato per farvi sapere cosa fare partendo dall'inizio. È ovvio che per seguire quello che scriverò dobbiamo avere la condizione di una lavatrice piena d'acqua e quindi che non ha scaricato ne centrifugato.


  1. Tirare il tubo di scarico dal muro (quello dietro alla lavatrice di solito colore grigio e di plastica) e abbassarlo verso il pavimento. Se l'acqua fuoriesce andare al punto 5. Se l'acqua non esce passare al punto 2.
  2. Abbiamo appurato che l'acqua non esce da sola, questo ci fa presumere che il regolare flusso è ostruito. Le cause possono essere in effetti due. O si è otturato il tubo che parte dalla vasca e va al corpo filtro (o alla pompa di scarico) o che il filtro è totalmente intasato (filtro vero e proprio ma anche filtro autopulente).
  3. Smontiamo il tubo di carico pompa (vedi fig.) facendo attenzione a far defluire tutta l'acqua restante nella vasca. Di solito è sempre questo il tubo otturato, spesso con dei calzini o piccoli indumenti. Se l'intrusione era qui non bisogna nemmeno leggere il resto. Rimontare per bene il tubo e siete apposto.
  4. Se con il numero 3 non abbiamo risolto smontiamo il corpo filtro e la pompa per vedere se dentro vi sono oggetti che otturano il passaggio dell'acqua. Se avete risolto, rimontate tutto.
  5. Nel punto 5 vi descrivo la situazione che si crea quando abbassando il tubo dietro la lavatrice sul               pavimento, l'acqua fuoriesce da se. Se avete questa situazione, vi sono 2 altri casi da seguire:
    5a. Potrebbe essere che nella pompa (vedi fig.) ci sta incastrato una monetina o una molletta o un piccolo oggetto che non permette alla ventola di girare e quindi alla pompa di funzionare. Leggere, quindi, il numero 4 e smontate la pompa per verificare cosa ci è dentro.
   5b. Un caso molto estremo ma comunque consueto è quello quando abbassando il tubo di scarico, l'acqua esce ma la pompa non riesce a farlo in automatico. Questo potrebbe essere che il motorino di scarico (pompa vedi fig.) sia proprio rotto e/o bruciato. In questo caso dovete sostituire la pompa. Nel blog ho descritto ampiamente come si fa.

Giunti alla fine dovreste essere in grado, da soli, di far riscaricare di nuovo la vostra lavatrice se esse si ostina a farlo da sé. Se qualcosa qui non vi è stato chiaro o avete domande e/o dubbi, usate il form "Contatti" per chiedermi quello che vi affligge.

Saluto il vostro Admin

mercoledì 8 maggio 2013

Lavastoviglie - il sale

Oggi vi voglio parlare di una cosa che magari non tutti sanno. Diversi giorni fa i miei genitori per la prima volta hanno usato una lavastoviglie e quindi ho colto l'occasione per spiegar loro l'importanza del sale e la sua  funzione.
Il sale nelle lavastoviglie è di estrema importanza sia per il risultato desiderato, sia per la longevità della lavastoviglie stessa. Esso infatti è responsabile per addolcire l'acqua e toglierne il calcare in fase di asciugatura delle stoviglie.
La lavastoviglie è quindi dotata di un piccolo sistema di addolcitore dell'acqua a "resine a scambio ionico". Ora questa è una procedura difficile da spiegare e molto chimica per cui non lo farò :P
Vi basta sapere che questo sistema assorbe il calcare dall'acqua e a fine lavaggio vengono appunto "rigenerate" le stoviglie con un lavaggio di acqua salata tramite il sale (di solito l'acqua in questo caso viene anche riscaldata).
Ultimamente si stanno diffondendo sempre più prodotti di brillantante al sale che però il più delle volte non riescono a sostituire il sale per lavastoviglie. Inoltre dovete anche sapere che non è buona norma usare il sale grosso da cucina, ma dovete usare quello specifico per lavastoviglie.
Riguardo quest'ultimo, alcuni sostengono possa essere sostituito dal comune aceto bianco, il quale ha un blando effetto anti-calcare quasi simile, ma si dimentica che la funzione di addolcimento è già delegata al sale, mentre il brillantante ha tutt'altra funzione: è quindi necessaria una corretta regolazione, secondo le caratteristiche dell'acqua del luogo (dura o meno dura), dell'addolcitore e del dispenser del brillantante.

martedì 9 aprile 2013

Lavatrice - i detersivi consigli utili

Oggi vi voglio parlare un po' in generale dei detersivi e degli additivi che ci sono in commercio. Darvi qualche  buon consiglio e spiegarvi come comportarvi :)
Allora, iniziamo dal detersivo per il lavaggio di bucato. Non parlerò ovviamente di marche, ma solo come usarli nel modo migliore. Il consiglio è di usare quelli liquidi, in quanto con le lavatrici più datate si scioglie più velocemente anche a temperature più basse. Potete introdurlo anche direttamente dall'oblò. Unico svantaggio di questa procedura è che se siete abituati a fare il prelavaggio, dovete 2 volte inserire il detersivo. Se invece era quello in polvere, l'operazione può essere fatta in una sola volta.
Come additivo io sconsiglio tutto quello che viene offerto in TV o nei media. Il più delle volte non servono a nulla. Un anti-calcare potrebbe in effetti essere utile, se usato dal primo lavaggio. Se lo usate dopo anni, non servirà più a nulla.
Non fare sempre ed esclusivamente lavaggi a freddo. Questo con il tempo porta a formazioni di residui di detersivo sia nella vasca che attorno alla guarnizione oltre che a mal odori.
Di norma almeno a 30°C dovete impostare la temperatura. Si hanno buoni risultati e si evitano quei residui fastidiosi.
Usare anche un po' di candeggina, ma senza esagerare (con i capi bianchi). La candeggina depura per bene tutta la lavatrice e da ottimi risultati di lavaggio. L'ammorbidente va messo nel momento opportuno (se si ha questa pazienza e tempo), onde evitare di farlo sprecare prima del tempo.
Oggi vanno molto di moda quei negozi di detersivo liquido, sinceramente per esperienza personale non posso parlarne male. Si riesce a risparmiare anche parecchio, rispetto ai detersivi più "blasonati".

Insomma una buona norma è quella di usare qualsiasi tipo di detersivo con saggezza. Evitare sprechi è importante sia per la propria tasca sia per l'ambiente.